Gioielli e orologi lasciati troppo a lungo in cassetta di sicurezza: i danni nascosti che pochi conoscono

Molti proprietari di gioielli, orologi di pregio, collane di perle, coralli e turchesi sono convinti che la cassetta di sicurezza bancaria rappresenti il luogo ideale per una conservazione perfetta e senza rischi.


In realtà, dal punto di vista tecnico e peritale, questa convinzione è spesso errata.

Una permanenza prolungata, non monitorata e senza adeguata manutenzione può causare deterioramenti materiali, funzionali ed estetici, con conseguente perdita di valore economico del bene.



Perle, coralli e turchesi: materiali vivi e delicati

Perle naturali e coltivate

Le perle sono materiali di origine organica e necessitano di:


  • ossigenazione
  • un corretto livello di umidità
  • contatto periodico con l’ambiente


Se lasciate per anni chiuse in cassetta di sicurezza possono manifestare:


  • disidratazione
  • perdita di lucentezza
  • ingiallimento
  • microfessurazioni
  • fragilità strutturale


In molti casi il danno è irreversibile e comporta un deprezzamento significativo.



Corallo

Il corallo, materiale poroso e sensibile, soffre l’aria stagnante e le variazioni microclimatiche:


  • opacizzazione
  • screpolature
  • perdita di colore
  • microfratture interne



Turchese


La turchese è una delle gemme più delicate:


  • porosità elevata
  • sensibilità alla disidratazione
  • possibile scolorimento
  • assorbimento di sostanze presenti nell’ambiente chiuso




Orologi meccanici: fermi per anni, ma non “conservati”

Un orologio meccanico non deve rimanere fermo per lunghi periodi.

Quando resta inutilizzato in cassetta di sicurezza:

  • gli oli del movimento si seccano
  • aumentano gli attriti interni
  • si deteriorano le guarnizioni
  • si compromette la tenuta all’umidità


Un orologio apparentemente “nuovo” ma fermo da anni necessita comunque di revisione completa, pena danni meccanici progressivi.



Oro e leghe preziose: non tutto l’oro è “eterno”

L’oro puro non ossida, ma i gioielli in oro 18 kt, 14 kt o 9 kt sono leghe contenenti rame e argento.


In ambienti chiusi e stagnanti possono comparire:

  • opacizzazioni
  • aloni
  • alterazioni cromatiche
  • corrosioni superficiali


Il caso più grave: mercurio da termometro rotto in cassetta di sicurezza

Un rischio poco noto ma tecnicamente documentato è la rottura di un termometro con mercurio a contatto dei gioielli che poi vengono riposti all’interno della cassetta.

I vapori di mercurio:

  • attaccano l’oro
  • creano un’amalgama oro–mercurio
  • rendono il metallo poroso e fragile
  • compromettono in modo permanente la struttura della lega


In questi casi il gioiello subisce un grave danno irreversibile, spesso risolvibile solo con rifusione, con conseguente forte perdita di valore.



Perché è necessaria una perizia tecnica specializzata

I danni causati dalla lunga permanenza in cassetta di sicurezza:

  • non sono semplice usura
  • non sono sempre visibili a occhio nudo
  • incidono direttamente sul valore commerciale


Solo una perizia tecnica qualificata può:

  • individuare le cause del deterioramento
  • distinguere tra usura, cattiva conservazione e danni chimici
  • stimare il reale deprezzamento economico
  • supportare contenziosi, successioni o richieste risarcitorie


Gianfranco Quartaroli: perito orafo CTU per valutazioni e perizie

Gianfranco Quartaroli è:

  • Perito Orafo
  • CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio)
  • iscritto alla Camera di Commercio
  • specializzato nella valutazione di:
    • gioielli
    • orologi di pregio
    • perle, coralli e gemme delicate
    • beni deteriorati da errata conservazione

Opera come consulente tecnico di fiducia per:

  • successioni ereditarie
  • divisioni patrimoniali
  • contenziosi bancari
  • perizie assicurative
  • stime per vendita o rivalutazione


Quando richiedere una perizia

È consigliabile rivolgersi a un perito CTU quando:


  • si apre una successione ereditaria
  • emergono differenze di valore tra eredi
  • si riscontrano danni su beni custoditi in banca
  • è necessario documentare un deprezzamento
  • si vuole una valutazione oggettiva e certificata


Conclusione

La cassetta di sicurezza non è sempre sinonimo di corretta conservazione.

Affidarsi a un perito orafo CTU qualificato è l’unico modo per conoscere il reale stato di conservazione e il valore effettivo dei propri beni.



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