Quando Gianfranco Quartaroli firmò lo storico contratto con l’Autodromo Nazionale Monza: nasceva la prima collezione di gioielli ufficiali dedicata a un circuito di Formula 1

Ci sono momenti che segnano la storia di un’idea. Per Gianfranco Quartaroli uno di questi fu la firma del contratto con l’Autodromo Nazionale Monza per la commercializzazione di una linea di gioielli ispirata alla silhouette del celebre circuito brianzolo.




Un progetto che affondava le proprie radici nel 2002, anno in cui Quartaroli depositò il brevetto relativo ai gioielli con la forma dei circuiti automobilistici e motociclistici, successivamente rilasciato dal Ministero delle Attività Produttive. (blog.circuitigioielli.it⁠)






Un’idea rivoluzionaria

Fino a quel momento nessuno aveva immaginato di trasformare il tracciato di un circuito automobilistico in un vero gioiello da indossare.

L’intuizione di Gianfranco Quartaroli fu quella di prendere la silhouette del circuito, trasformarla in un elemento di design e realizzarla in oro, argento e altri metalli preziosi, creando una nuova categoria nel mondo della gioielleria sportiva.


Vogue Gioiello


Quella che inizialmente sembrava un’idea visionaria si trasformò presto in un progetto capace di attirare l’attenzione dell’Autodromo Nazionale Monza che proseguì negli anni succesivi alla realizzazione della prima collezione ufficiale di gioielli con la silhouette del Circuito di Montecarlo e della prima collezione ufficiale di gioielli con le silhouette di tutti i circuiti del motomondiale a marchio MotoGP.


Concept ideato e brevettato da Gianfranco Quartaroli-dal 2002
Ciondolo con la silhouette del circuito di Monza in oro 750 incastonato di zaffiri con diamante allo start e castone scorrevole con rubino taglio baguette a rappresentare i bolidi in pista con 4 diamantini neri ai lati del castone a raffigurare gli pneumatici


Il contratto con l’Autodromo Nazionale Monza

La firma del contratto rappresentò un passaggio storico.

Per la prima volta al mondo, un circuito di Formula 1 concedeva in licenza il proprio marchio ufficiale per una linea di gioielli ideata da un orafo italiano.

L’accordo consentiva di affiancare il marchio dell’Autodromo Nazionale Monza ai gioielli progettati da Gianfranco Quartaroli, dando vita a una collezione ufficiale che univa il prestigio del Tempio della Velocità con il design e l’artigianalità del Made in Italy.


Concept ideato e brevettato da Gianfranco Quartaroli-dal 2002
Bracciale Pole Position in oro e diamanti bianchi e neri
I diamanti neri rappresentano il colore dell'asfalto in pista,sul circuito un castone scorrevole con rubino taglio baguette a raffigurare i bolidi in pista con 4 diamanti neri ai lati a rappresentare gli pneumatici.

Brevetto e marchio: due elementi distinti

Uno degli aspetti più interessanti di questo progetto è la distinzione tra due diversi diritti.

Da una parte vi era il brevetto sviluppato da Gianfranco Quartaroli relativo ai gioielli con la forma dei circuiti, nato dal deposito del 2002 e successivamente rilasciato dal Ministero delle Attività Produttive. (blog.circuitigioielli.it⁠)

Dall’altra parte vi era il marchio dell’Autodromo Nazionale Monza, concesso in licenza per identificare la linea ufficiale di prodotti collegata al circuito.





L’unione di questi due elementi rese possibile la nascita di una collezione che, per l’epoca, rappresentava un’assoluta novità nel panorama internazionale.


Concept ideato e brevettato da Gianfranco Quartaroli-dal 2002

Un progetto che ha aperto una nuova strada

Negli anni successivi il concetto di trasformare le piste automobilistiche in gioielli è stato ripreso da numerosi operatori del settore.

Ma tutto ebbe origine da un’intuizione nata nel 2002 e dalla volontà di trasformare la passione per il motorsport in un oggetto prezioso capace di raccontare emozioni, vittorie e ricordi.

La firma del contratto con l’Autodromo Nazionale Monza rappresenta ancora oggi una delle tappe più significative nella storia del marchio Circuiti Gioielli, perché sancì la nascita della prima collaborazione ufficiale tra un circuito di Formula 1 e una collezione di gioielli dedicata al mondo delle corse.

È una pagina importante della gioielleria sportiva italiana, nata dall’idea di Gianfranco Quartaroli di dimostrare che anche la forma di un circuito può diventare un simbolo da indossare.


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