«Mi dicevano che ero pazzo»: da Internet all’intelligenza artificiale, la storia di Circuiti Gioielli
Di Gianfranco Quartaroli, maestro orafo e fondatore di Circuiti Gioielli
«Sei pazzo a pensare di vendere gioielli su Internet».
Nel 2003-2004, quando iniziavo a costruire il progetto online di Circuiti Gioielli, questa era una delle frasi che mi sentivo ripetere. Per molti, un gioiello si poteva vendere soltanto in negozio: bisognava vederlo, toccarlo, provarlo. Pensare di proporlo attraverso uno schermo sembrava una scommessa azzardata.
Io vedevo una possibilità: far conoscere le mie creazioni anche a chi non sarebbe mai passato davanti alla mia vetrina. Raggiungere appassionati di sport, motorsport e musica, persone che cercavano un gioiello capace di raccontare una passione.
Nel 2004 l’e-commerce Circuiti Gioielli è diventato realtà. Oggi, a distanza di oltre vent’anni, mi ritrovo a vivere una situazione sorprendentemente simile.
Nel 2025 una nuova scelta: utilizzare l’intelligenza artificiale
Nel 2025 ho iniziato a integrare l’intelligenza artificiale nel lavoro di comunicazione e miglioramento dell’e-commerce: descrizioni dei prodotti, immagini, presentazioni dei gioielli indossati, articoli del blog e contenuti per i social.
Anche questa volta sono arrivate le osservazioni:
«Stai tutto il giorno a perdere tempo con l’intelligenza artificiale!»
Per me, quelle ore erano un investimento. Stavo imparando a utilizzare uno strumento che mi permetteva di raccontare meglio ciò che realizzo, dare più attenzione al catalogo e presentare le creazioni in contesti coerenti con il loro significato.
Un gioiello dedicato al ciclismo, all’agricoltura, alla musica o all’edilizia ha una storia. Far emergere quella storia aiuta chi lo osserva a riconoscersi nell’oggetto.
Descrizioni e immagini che aiutano a scegliere
Chi acquista un gioiello online cerca informazioni concrete: materiali, dimensioni, dettagli, possibilità di personalizzazione. Vuole anche capire come potrebbe stare indossato e quale significato possa avere per la persona che lo riceverà.
Ho lavorato per rendere queste informazioni più chiare e le presentazioni più curate. L’intelligenza artificiale mi ha aiutato a sviluppare testi, ambientazioni e immagini illustrative di indossato, da controllare affinché rappresentino correttamente il prodotto.
Alla base rimane il mio lavoro di orafo: conosco i materiali, le proporzioni, le lavorazioni e le caratteristiche delle mie creazioni. Questa esperienza guida anche il modo in cui utilizzo gli strumenti digitali.
L’intelligenza artificiale diventa utile quando si accompagna alla conoscenza del prodotto e a un obiettivo preciso.
I risultati: più visitatori e più vendite in Italia e all’estero
Nel periodo in cui ho introdotto questo lavoro ho riscontrato risultati concreti:
- aumento dei visitatori dell’e-commerce;
- aumento dei lettori del blog;
- crescita delle vendite in Italia;
- crescita delle vendite all’estero;
- vendite più distribuite tra i prodotti presenti a magazzino.
Quest’ultimo punto, per me, ha un valore particolare. La crescita coinvolge un catalogo più ampio: ricevono attenzione e trovano acquirenti anche articoli che prima avevano meno visibilità.
È un cambiamento importante per un’attività artigiana. Dietro ogni prodotto a magazzino ci sono progettazione, lavoro, materiali e capitale investito. Presentarlo meglio significa dargli maggiori possibilità di incontrare il cliente giusto.
Dare visibilità a tutto il catalogo
Un e-commerce può contenere tante creazioni, ma ciascuna deve avere l’opportunità di essere scoperta e compresa.
Attraverso descrizioni più complete, immagini curate e articoli dedicati, sto valorizzando le diverse anime di Circuiti Gioielli: sport, motorsport, musica, professioni, territorio e passioni personali.
Il blog contribuisce a questo lavoro. Racconta da dove nasce un’idea, perché ho scelto un simbolo e quale legame esiste tra un gioiello e chi potrebbe indossarlo.
Per un maestro orafo, spiegare una creazione è una parte importante del mestiere. Internet mi permette di farlo con persone lontane dal laboratorio; l’intelligenza artificiale mi aiuta a dedicare più continuità a questa comunicazione.
Dalla vetrina fisica a una vetrina aperta sul mondo
Nel 2003-2004 intuivo che Internet avrebbe potuto ampliare il pubblico dei miei gioielli. Nel 2025 ho riconosciuto nell’intelligenza artificiale una nuova possibilità per migliorare il lavoro costruito negli anni.
Le due scelte hanno un punto in comune: la disponibilità a imparare, sperimentare e dedicare tempo a qualcosa di cui i risultati non sono immediatamente visibili.
Non attribuisco ogni vendita a un singolo strumento. Contano la qualità dei gioielli, l’esperienza, il servizio al cliente e la fiducia costruita nel tempo. Ma i risultati che sto osservando mi confermano il valore del lavoro svolto sulla comunicazione digitale.
Il tempo dedicato a imparare può diventare valore
Capisco che, dall’esterno, passare ore davanti a uno schermo possa sembrare tempo sottratto al lavoro. Per chi gestisce un’attività, però, anche imparare a presentare un prodotto, raccontarlo e farlo conoscere è lavoro.
Oggi vedo più persone visitare il sito e leggere il blog. Vedo crescere le vendite in Italia e all’estero. Vedo un numero maggiore di prodotti del catalogo trovare il proprio cliente.
Sono questi i risultati con cui valuto le mie scelte.
Nel 2003-2004 mi dicevano che ero pazzo a voler vendere gioielli su Internet. Nel 2025 mi dicevano che perdevo tempo con l’intelligenza artificiale. Io continuo a creare, imparare e guardare ai risultati.
Scopri le collezioni e le storie di Circuiti Gioielli su www.circuitigioielli.com.


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