Marchio del circuito e silhouette del circuito(design): due diritti distinti. Lo dimostrano anche gli accordi con Monaco Grand Prix, e MotoGP

Nel mondo della proprietà intellettuale è fondamentale distinguere tra il marchio di un circuito e la silhouette grafica utilizzata come design di un gioiello. Sono due elementi che possono convivere nello stesso prodotto, ma rappresentano diritti diversi.

L’esperienza maturata da Gianfranco Quartaroli, ideatore del progetto Circuiti Gioielli, offre un interessante esempio pratico.


Marchio MotoGP - Silhouette dei circuiti




Il marchio identifica l’origine ufficiale del prodotto

Quando Circuiti Gioielli ha realizzato collezioni ufficiali dedicate ai più importanti eventi motoristici internazionali, gli accordi di licenza avevano come oggetto l’utilizzo dei marchi ufficiali.

È il caso delle collaborazioni con:

  • Monaco Grand Prix
  • MotoGP
  • Autodromo Nazionale Monza
  • Imola
  • Giro d'Italia
  • SBK

In questi casi le licenze consentivano di utilizzare il nome, il logo e gli altri segni distintivi ufficiali delle rispettive organizzazioni per identificare una linea di prodotti autorizzata.






Marchio aziendale e silhouette gioiello circuito due entità separate



La silhouette del circuito rappresenta un elemento diverso

Diverso è invece il discorso relativo alla silhouette del tracciato, ossia la rappresentazione grafica del percorso del circuito trasformata in elemento di design.

L’idea di trasformare il layout di un circuito automobilistico in un gioiello nasce dal progetto sviluppato da Gianfranco Quartaroli con il deposito del proprio brevetto nel 2002.

La funzione della silhouette non è quella di identificare l’organizzatore dell’evento, bensì quella di costituire il design del gioiello.

Si tratta quindi di un elemento concettualmente distinto rispetto al marchio.



Anche i contratti lo confermano

Un elemento particolarmente significativo è rappresentato dal fatto che gli accordi stipulati negli anni successivi con importanti realtà del motorsport avevano ad oggetto l’utilizzo dei rispettivi marchi ufficiali, come Monza firma la moda,Monaco Grand Prix e MotoGP, e non prevedevano una specifica licenza avente ad oggetto la silhouette dei circuiti.

Secondo questa ricostruzione, ciò confermerebbe la distinzione tra:

  • il marchio, utilizzato per certificare l’ufficialità del prodotto e l’autorizzazione del titolare;
  • la silhouette del circuito, impiegata come elemento estetico e progettuale del gioiello.




Il marchio serve a distinguere l'origine commerciale di un prodotto o servizio, indicando ai consumatori chi lo ha realizzato. Il disegno e modello (o design) protegge invece l'aspetto estetico e tridimensionale di un oggetto.
Differenze chiave
  • Funzione: Il marchio indica la provenienza e identifica il "brand". Il disegno e modello tutela l'innovazione estetica, le linee, i colori e i contorni di un manufatto.
  • Requisiti: Il marchio deve avere un carattere distintivo ed essere in grado di non confondere il cliente. Un disegno o modello, per essere tutelato, deve essere nuovo e avere un carattere individuale (l'impressione generale deve differire da qualsiasi disegno o modello precedente).
Alla scadenza definitiva (massimo 25 anni), il disegno o modello perde il diritto di esclusiva e diventa di pubblico dominio. Chiunque può produrlo e commercializzarlo liberamente.
Il valore dopo la scadenza si riduce a un'opera di pubblico utilizzo, con alcune eccezioni: 
  • Pubblico Dominio: Non è più possibile impedire a terzi di replicare l'aspetto del prodotto.
  • Diritto d'Autore (Eccezione): Se il disegno ha un "valore artistico" intrinseco e dimostrabile, può godere della tutela del diritto d'autore per 70 anni dopo la morte dell'autore.
  • Marchio di Forma: Se le forme del design sono diventate un segno distintivo per l'azienda (es. una forma iconica di una bottiglia o di un'automobile), potrebbero essere tutelabili come marchio registrato, che si rinnova all'infinito

Marchio Monza firma la moda-Silhouette gioiello circuito



Due diritti che possono convivere

Un gioiello dedicato a un circuito può quindi racchiudere due componenti differenti:

  • il marchio ufficiale, concesso in licenza dal titolare;
  • il design del gioiello, costituito dalla silhouette del circuito e dal progetto creativo sviluppato dall’autore.

Sono due piani giuridici distinti, che possono coesistere nello stesso prodotto senza necessariamente coincidere.

Una pagina importante nella storia di Circuiti Gioielli

Le collaborazioni con Autodromo Nazionale Monza, Monaco Grand Prix e MotoGP rappresentano una tappa significativa nella crescita di Circuiti Gioielli.

Per la prima volta, alcuni dei più prestigiosi marchi del motorsport mondiale furono associati a una collezione di gioielli ispirata alla forma dei circuiti, dando vita a un progetto che ha contribuito a creare un nuovo linguaggio nel settore della gioielleria sportiva.



Commenti

Post più popolari