Kimi Antonelli: i circuiti delle vittorie nel Mondiale 2026 e il bracciale World Champion creato per Valentino Rossi
Nove vittorie, nove circuiti, una stagione da ricordare. Il cammino di Kimi Antonelli nel Mondiale di Formula 1 2026 si può raccontare anche attraverso le forme dei tracciati sui quali è salito sul gradino più alto del podio.

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Per Gianfranco Quartaroli, artista orafo e creatore di CIRCUITI GIOIELLI, trasformare le piste in un racconto prezioso è un’intuizione che ha già preso forma oltre vent’anni fa: nel 2005 realizzò un bracciale charms World Champion in oro 18 kt, consegnato personalmente a Valentino Rossi per celebrare la conquista del Mondiale MotoGP.
Una creazione nella quale ogni circuito rappresentava una vittoria e tutti insieme raccontavano un’intera stagione.
I circuiti dove Kimi Antonelli ha vinto finora nel 2026
Le nove vittorie conquistate da Antonelli nei Gran Premi del 2026 sono arrivate sui seguenti tracciati:
|
Gran Premio |
Circuito |
Data |
|
Cina |
Shanghai International Circuit |
15 marzo 2026 |
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Giappone |
Suzuka |
29 marzo 2026 |
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Miami |
Miami International Autodrome |
3 maggio 2026 |
|
Canada |
Circuit Gilles Villeneuve, Montréal |
24 maggio 2026 |
|
Monaco |
Montecarlo |
7 giugno 2026 |
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Belgio |
Spa-Francorchamps |
19 luglio 2026 |
|
Italia |
Autodromo Nazionale Monza |
6 settembre 2026 |
|
Spagna |
Madring, Madrid |
13 settembre 2026 |
|
Stati Uniti |
Circuit of the Americas, Austin |
25 ottobre 2026 |
L’elenco comprende le vittorie nei Gran Premi e non le Sprint.
Dall’Asia all’America, passando per l’Europa, questi circuiti compongono una mappa delle emozioni della stagione. Per gli appassionati, ogni nome richiama immagini precise: le curve di Suzuka, il fascino di Montecarlo, i saliscendi di Spa e l’atmosfera di Monza.
Il Messico, il luogo della conquista del Mondiale
Ai nove circuiti delle vittorie si aggiunge un tracciato dal significato speciale: l’Autódromo Hermanos Rodríguez di Città del Messico.
È qui che Antonelli ha conquistato matematicamente il titolo mondiale, grazie al terzo posto nel Gran Premio vinto da Max Verstappen. Il Messico rappresenta quindi il luogo della consacrazione, mentre le nove piste elencate raccontano i successi ottenuti lungo il percorso.
Nel 2005 il bracciale World Champion per Valentino Rossi
L’idea di racchiudere un campionato in un gioiello appartiene alla storia di CIRCUITI GIOIELLI.
Nel 2005 Gianfranco Quartaroli creò il bracciale World Champion in oro 18 kt, dedicato a Valentino Rossi per la vittoria del Mondiale MotoGP. Al bracciale erano appesi i charms con le silhouette degli undici circuiti sui quali il campione aveva vinto durante quella stagione:
Jerez, Shanghai, Le Mans, Mugello, Catalunya, Assen, Donington Park, Sachsenring, Brno, Losail e Phillip Island.
Quartaroli consegnò personalmente il gioiello a Valentino Rossi in occasione del Monza Rally Show del 2005. Un incontro che univa il protagonista delle vittorie all’artista orafo che aveva dato loro una forma preziosa.
Ogni charm custodiva il ricordo di una gara. Riuniti al polso, i tracciati diventavano una sorta di diario del campionato: una sequenza di successi trasformata in oro.
Da Valentino Rossi a Kimi Antonelli: una stagione raccontata attraverso le piste
Le vittorie di Antonelli riportano oggi l’attenzione su questa intuizione di Gianfranco Quartaroli: trasformare i luoghi delle imprese sportive in gioielli da indossare.
La silhouette di un circuito possiede una forza particolare. A chi segue il motorsport bastano poche linee per riconoscere una pista e ricordare una gara, un sorpasso o un’emozione condivisa.
Il bracciale World Champion del 2005 offre così uno spunto per immaginare un racconto prezioso anche della stagione di Antonelli: nove circuiti per le vittorie e quello messicano per il momento decisivo della conquista del titolo.
È un collegamento creativo tra due storie sportive, accomunate dalla possibilità di conservare la memoria di un campionato attraverso le forme delle piste.
CIRCUITI GIOIELLI: quando la passione diventa un gioiello
Per Gianfranco Quartaroli, un circuito può diventare un simbolo personale. Può ricordare una vittoria, una giornata trascorsa in autodromo o la passione che accompagna un tifoso da tutta la vita.
Il bracciale consegnato a Valentino Rossi nel 2005 esprime questa visione: dare una forma preziosa ai ricordi dello sport.
Le imprese di Kimi Antonelli offrono oggi una nuova occasione per raccontare il rapporto tra motorsport e arte orafa. Perché una pista resta impressa nella memoria anche attraverso il suo disegno. E quel disegno può diventare qualcosa da portare sempre con sé.
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