Novara come una volta: il 30 maggio i negozi storici raccontano l’anima della città
C’è una Novara che resiste al tempo. Una città fatta di insegne storiche, mani esperte, botteghe che custodiscono memoria, eleganza e relazioni umane. Il 30 maggio il centro cittadino celebra proprio questo patrimonio con l’evento dedicato ai negozi storici novaresi: un viaggio tra tradizione, artigianato e racconti di famiglia che attraversano generazioni. (Instagram)
Passeggiare tra le vie del centro significa entrare in luoghi che non sono semplici attività commerciali, ma veri presìdi culturali della città. Dietro ogni vetrina si nascondono storie di sacrificio, intuizione e passione tramandata nel tempo.
Tra i protagonisti dell’evento ci saranno realtà simbolo del commercio novarese come la storica Calzature Stefanelli e la Merceria Annoni, attività che da decenni rappresentano eccellenza e identità cittadina.
Adriano Stefanelli: “Le scarpe raccontano la storia delle persone”
Nel cuore di Novara, il nome Stefanelli è sinonimo di eleganza artigianale. La storica attività di calzature è conosciuta anche oltre i confini italiani per aver realizzato scarpe per diversi Pontefici, diventando un simbolo del saper fare italiano.
Intervista ad Adriano Stefanelli
Cosa significa partecipare a questa giornata dedicata ai negozi storici?
“È un grande orgoglio. Eventi come questo ricordano quanto i negozi storici siano parte della memoria collettiva della città. Non vendiamo soltanto prodotti: custodiamo relazioni, ricordi e tradizioni.”
La vostra bottega è famosa anche per le calzature realizzate per i Papi. Che emozione rappresenta questa storia?
“È una responsabilità ma anche un immenso onore. Dietro ogni scarpa c’è attenzione ai dettagli, artigianalità e rispetto della persona. Sapere che questo lavoro è arrivato fino al Vaticano è motivo di grande soddisfazione.”
Quanto è cambiato il commercio negli ultimi anni?
“Moltissimo. Oggi tutto corre veloce, ma credo che le persone cerchino ancora autenticità e qualità. Un negozio storico offre esperienza, ascolto e fiducia: valori che non passano mai di moda.”
Cosa augura ai giovani commercianti?
“Di credere nella propria identità. La tradizione non è qualcosa di vecchio: è una base solida da cui innovare.”
Stefano Annoni: “La merceria è un luogo di incontri e memoria”
Tra gli indirizzi storici più amati di Novara c’è anche la Merceria Annoni, attività centenaria che continua a essere punto di riferimento per generazioni di novaresi.
Entrare in merceria significa ritrovare un’atmosfera d’altri tempi: cassetti pieni di bottoni, fili colorati, tessuti, piccoli oggetti che raccontano una manualità preziosa e sempre più rara.
Intervista a Stefano Annoni
La vostra è una merceria storica. Qual è il segreto per durare così a lungo?
“La passione e il rapporto con le persone. I clienti non cercano soltanto un prodotto: spesso entrano per un consiglio, una chiacchiera, un ricordo.”
Che valore hanno oggi i negozi storici per una città come Novara?
“Sono l’anima del centro storico. Rendono viva la città, creano comunità e mantengono un legame con il passato.”
Ci sono oggetti o richieste che la sorprendono ancora oggi?
“Assolutamente sì. Capita che giovani ragazzi entrino per imparare a cucire o restaurare abiti vintage. È bello vedere che certe tradizioni tornano ad avere valore.”
Che emozione prova durante eventi come quello del 30 maggio?
“È emozionante vedere attenzione verso il commercio storico. Significa che la città riconosce il valore umano e culturale delle nostre attività.”
Un patrimonio da custodire
L’evento del 30 maggio sarà molto più di una manifestazione commerciale: sarà un omaggio alla Novara autentica, quella delle botteghe che conoscono i clienti per nome, delle vetrine curate con passione e delle famiglie che da generazioni tengono viva la tradizione.
In un’epoca dominata dalla velocità e dagli acquisti online, i negozi storici continuano a ricordarci il valore del tempo, della qualità e delle relazioni umane.
E forse è proprio questo il vero lusso contemporaneo.


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